a cura del Liceo Malpighi di Bologna Le Lingue al Liceo "Malpighi"

Francesco Severi, Liceo "Malpighi" Bologna

 

Da anni il "Malpighi" ha inteso lo studio delle lingue come acquisizione di competenze sempre più avanzate nelle quattro abilità, per rendere i proprio studenti capaci di utilizzare il mezzo linguistico in situazioni di vita reale, capaci di comprendere, apprezzare, comunicare e confrontarsi con soggetti di altre culture.

Se questo l’intendimento di tutto l’approccio comunicativo da 20 anni a questa parte e di tutti i libri di testo in circolazione, di fatto non è poi una metodologia acquisita. Basti pensare all’Esame di Maturità, almeno fino all’anno scorso: la valutazione era decisa dalla conoscenza degli aspetti letterari del paese di cui si studiava la lingua, più che di quelli linguistici. Ciò comportava una didattica sostanzialmente mirata all’appropriazione di una competenza specifica in campo storico-letterario. Poco tempo e poche energie veniva di fatto riservate alla lingua “viva”, o di comunicazione.

Il "Malpighi", a cominciare dal Liceo Linguistico della Comunicazione, per poi proseguire con il Liceo Economico Europeo e il Liceo Scientifico ha invece attuato da diversi anni una didattica che, pur facendo tesoro del contributo insostituibile della letteratura, privilegia, di fatto l’aspetto comunicativo della lingua. O meglio, una didattica che sappia integrare gli aspetti letterari, storici e sociali, come pure quelli economici e giuridici, in una dimensione realmente culturale, cioè come conoscenza, comprensione, confronto con una realtà altra da quella italiana.

Molte sono le iniziative avviate dal "Malpighi" in questi anni in questa direzione, con l’intento cioè di avvicinare i propri studenti alla cultura propria del paese di cui si studia la lingua e di cui la lingua stessa è principale espressione.

  • Innanzitutto la scelta dei docenti (italiani) preposti all’insegnamento. Fondamentali risultano la padronanza del mezzo linguistico così da poter svolgere le lezioni in lingua e la conoscenza diretta, profonda, e il contatto continuo col paese di cui si insegna la lingua.

  • La scelta dei docenti madrelingua da affiancare ai docenti titolari, col compito di favorire in particolare l’apprendimento delle abilità orali.

  • Il contributo di esterni madrelingua per brevi, incisivi, articolati moduli in varie direzioni:

    • insegnanti presso Istituto per l’insegnamento della lingua;

    • esperti in settori specifici, quali quello economico, giuridico, dei media, dei servizio, del turismo, ecc.

    • studenti presso Università americane qui a Bologna.

    • singoli privati, soprattutto giovani, per approfondimenti di tematiche specifiche (la musica popolare irlandese, la delinquenza giovanile negli USA, gli spot pubblicitari nella TV inglese, ecc.)

  • La scelta di testi in adozione (corredati da cassette, videocassette, CDRom) che, sin dal livello beginners o false beginners, mostrano la lingua in contesti verosimili o quanto più vicini possibile alla realtà, sollecitando gli studenti ad interagire in maniera attiva e personale. In questo contesto va inteso anche l’utilizzo sistematico del laboratorio linguistico multimediale.

  • L’utilizzo di materiale originale - film, canzoni, interviste, articoli di giornale, riviste, registrazioni di programmi televisivi e radiofonici, ecc.

  • La realizzazione di spettacoli teatrali e brevi filmati in VHS in lingua, condotta in collaborazione con i docenti di teatro, musica e cinematografia.

  • Gli scambi con classi di Istituti di Istruzione similari in Inghilterra, Irlanda, Francia, Belgio, Germania, Austria.

  • I periodi di studio di una o due settimane nei paesi di cui si studia la lingua per frequentare corsi a vari livelli.

  • Gli stage lavorativi di due settimane in Inghilterra con i nostri studenti delle classi quinte, inseriti regolarmente in ditte/imprese dell’hinterland londinese e di Birmingham col compito di svolgere, assistiti da un tutor locale, mansioni di vario genere nei campi dei servizi, media, turismo, finanza.

  • L’avviamento di corsi extracurricolare di perfezionamento della lingua, gestiti presso il nostro Istituto da Scuole ed Istituti di Lingua, con le lezione tenute da insegnanti madrelingua in servizio presso detti Istituti.

  • Per ultima, l’idea, realizzata due anni fa per la prima volta, di permettere agli studenti che lo desiderassero di seguire corsi specifici extra curricolari in preparazione agli esami di certificazione di livello dell’Università di Cambridge, con risultati peraltro brillanti, qualunque fosse il livello di lingua certificato.

Tutte le attività, svolte seguendo le caratteristiche dell’approccio comunicativo, hanno permesso un evidente incremento nella motivazione, nell’interesse e nella passione per lo studio della lingua da parte degli alunni.

In particolare, affrontando il contributo della certificazione delle competenze linguistiche, gli studenti hanno evidenziato di recepire l’utilità concreta del proprio impegno nello studio delle lingue, manifestando evidente soddisfazione nel conquistare livelli di competenza di volta in volta più altri, tanto da indurre il nostro Istituto a chiedersi se non sia il caso di reimpostare l’intero insegnamento delle lingue straniere in preparazione degli esami di certificazione.

Del resto, tale prospettiva si porrebbe in perfetta continuità con il nostro metodo di insegnamento delle lingue che tende ad innalzare la competenza linguistica per gradi successivi e che di fatto già ora ne certifica i livelli, sia internamente che nell’impatto con la realtà esterna nel corso delle numerose attività che vengono proposte ai nostri studenti. Le certificazioni di Enti Esterni e il conseguente accreditamento di titoli universalmente riconosciute darebbe però un riconoscimento oggettivo e di valore all’acquisizione delle proprie competenze linguistiche.

A tal fine ci auspichiamo un rapporto sempre più continuo e fruttuoso con gli Enti Certificatori, con l’intento di poter usufruire appieno della ricchezza del loro supporto e della loro consulenza, dei loro materiali didattici e ultimamente della loro indiscussa professionalità.