Alliance Française
Rappresento qui la Certificazione per il francese. Il quadro in cui le nostre certificazioni si possono collocare è il quadro dell’ALTE - Association of Language Testing in Europe. L’Alliance Française è membro fondatore della ALTE che definisce una scala globale di competenze linguistiche che sono -come il prof. Dutto aveva accennato - legati ad un Quadro Europeo di Riferimento. Scala globale di competenze linguistica costituita da sei livelli che vanno dal livello di scoperta al livello di padronanza.
L’Alliance Française lavora in stretta collaborazione il QUALF - European Association of Quality Language Services, che ha messo a punto il Portfolio Linguistico: in Italia lo stiamo sperimentando a Torino e a Catania.
Qualche cenno sulla particolarità dell’esame che l’Alliance Française presenta qui in Italia, che è il DALF, già menzionato dal prof. Tosi. Spenderò qualche parola sul DALF perché è un esame un po' particolare ed è stato originariamente concepito come un metodo per avviare una radicale trasformazione dell’insegnamento della lingua straniera.
Il DALF 1° grado è composto di quattro unità cumulabili: A1, A2, A3, A4. L’unità A1 corrisponde al livello A1 del quadro Europeo Black True. L’unità A1 + l’unità A2 corrisponde alla unità A2 del quadro Europeo, che sarebbe l’UE Stage e il DELF 1° grado che sono A1, A2, A3, A4 corrisponde al B1, al livello soglia. Il DELF II grado è composto di due unità A5 e A6; il DELF II grado corrisponde al libello B2 advantage del quadro europeo. Come vedrete nell’allegato del protocollo firmato con il Ministero della Pubblica Istruzione ci siamo fermati al B2, ovviamente c’è il DALF Diplome Approfondit de Langue Française che porta al C2 e che esonera dal test di ammissione nella università francese.
La nostra esperienza di quest’anno testimonia che il livello raggiungibile senza troppa difficoltà da ragazzi che frequentano la scuola media è compreso tra A1 e A2, mentre per gli studenti delle superiori il livello B1 e, in qualche raro caso, il B2.
Le nostre sessioni sono fissate sulla base di una proposta che parte dal Centro Pilota di Roma e che vengono confermate da Parigi. Quest’anno abbiamo proposto quattro sessioni; per l’anno 2000-2001 prevediamo ancora 4 sessioni. Sarebbe nostro desiderio, sulla base delle esperienze di quest’anno e contando sulla collaborazione dei vari attori italiani, individuare i periodi giusti: la sessione fissata quest’anno prevista per i mesi di maggio e di giugno non è risultata una scelta felice per i crediti formativi, quella di marzo andava bene ad eccezione della zona di Milano che, esattamente in quel periodo festeggia il carnevale con la chiusura di tutte le scuole. Speriamo in intuizioni migliori per l’anno 2001.
Come ultima cosa vorrei ricordarvi i nostri strumenti di supporto: siamo pronti ad inviarvi dei documenti facsimile con le prove; abbiamo già mandato a tutti i centri di risorse territoriali documentazioni e dossier per i docenti; siamo a vostra disposizione per aiutarvi a definire i livelli cui i ragazzi si potrebbero presentare siamo in grado di raggiungere tutte le scuole per fare questi pre-testing e cercare di definire il livello giusto; siamo disponibili ad incontrarvi per parlare con voi, per fare riunioni regionali, forse anche nei centri di risorse come abbiamo fatto quest’anno.
Sono comunque a vostra disposizione per chiarimenti o ulteriori informazioni. Grazie della vostra attenzione.
Patrick Clair, University of Cambridge
Cederò subito la parola alla coordinatrice prof.ssa Forgione, che è qui proprio per il PROGETTO LINGUA 2000.
Ma prima vorrei accennare al fatto che anche noi siamo soci fondatori di ANTE con i nostri amici di Alliance Française, l’Università per Stranieri di Perugia e l’Istituto Cervantes e quindi lavoriamo in stretta collaborazione con loro tentando anche di stabilire criteri comuni nel costruire, disegnare e realizzare gli esami. Adesso chiederò a Gabriella Forgione di continuare nel dettaglio.
Gabriella Forgione
Anche io sarò breve. Volevo solo comunicare che i nostri esami hanno delle date fisse, sulle quali occorrerà informarsi prima di iscriversi. Abbiamo accelerato proprio per l’Italia i tempi dei risultati proprio in considerazione del credito formativo per la maturità e abbiamo a disposizione per tutti gli insegnanti dei screening-test; prima di cominciare qualsiasi corso o accedere alla certificazione i nostri esaminatori sono sempre coordinati tra di loro; vi sono verifiche regolarmente ogni anno affinché gli esaminatori abbiano gli stessi criteri di giudizio e di valutazione. Mi pare che sia tutto.
Elisabeth Shell, City and Wins
I nostri esami si differenziano un poco dagli altri: nel nostro caso l’esame viene fatto nelle vostre sedi sulla base di documentazioni che vi verranno recapitate. I test, una volta conclusi, dovranno essere rinviati in Inghilterra per la valutazione e l’eventuale certificazione.
Riconosciamo sei livelli che, in sostanza, corrispondono ai quattro del Consiglio d’Europa.
Istituto Cervantes
Anche l’Istituto Cervantes appartiene all’ALTE sin dall’inizio della sua costituzione e anche le prove che organizza vertono sui contenuti e livelli fissati dall’ALTE. Noi abbiamo tre certificazioni, una iniziale (CE), una classica (B) e una superiore (CS); la certificazione iniziale arriva al livello B1.
E’ cosa nota che questo livello B1 sia un po' difficile raggiungere per studenti che appartengono a famiglie linguistiche non di origine latina - per esempio il giapponese – mentre qui in Italia i ragazzi che studiano sia in maniera curricolare o extracurricolare, con il programma Lingua 2000, oppure con i corsi di lingua spagnola, non hanno nessun problema per raggiungere questo livello B1.
Le nostre prove misurano le capacità e le abilità, le quattro abilità classiche - quelle di capire, esprimersi, interagire tanto in maniera orale come in maniera scritta. Si tengono lo stesso giorno in tutto il mondo e si fanno due volte all’anno: nei primi giorni di novembre e nei primi giorni di maggio. Sono diffuse in 130 paesi, 350 città. Quest’anno abbiamo davvero notato un incremento di matricole a queste prove.
Il prossimo anno avvieremo la nostra attività anche in Italia. Per agevolare quanti parteciperanno ai nostri esami possiamo offrire i modelli delle prove che devono fare i ragazzi per dare loro la possibilità di abituarsi ai nostro modo di condurre le prove. Nel corso di questo anno abbiamo organizzato sette seminari in diverse città italiane per spiegare ai professori che cosa siano queste certificazioni, come vengAno svolte, per distribuire i modelli di prove cui accennavo prima. Tutti i referenti provinciali, cioè i centri di risorse provinciali, hanno modelli di prova e i tre tipi di certificati; stiamo anche fornendo materiale didattico ai centri di risorse in lingua spagnola, soprattutto corsi tipo, dizionari e vocabolari allo scopo di dotarli di una piccola biblioteca in spagnolo.
Le prove, le matricole e l’organizzazione in Italia viene gestita dal Cervantes di Roma e si trova in Via di Villa Albani. Le prove e le sedi degli esami si fissano a Madrid. Gli esaminatori per la prova orale vengono preparati direttamente dall’Istituto Cervantes perché abbiano tutti gli stessi criteri di valutazione. Le prove scritte e tutto quello che fa riferimento alle prove scritte vengono inviati a Salamanca dove si correggono all’università.
Goethe Institut
Innanzi tutto vorrei precisare che io rappresento Goethe Institut come Direttore della sezione linguistica del Goethe Institut Roma e il Goethe Institut Ente certificatore. Il Goethe Institut ha sette sedi in Italia che sopravvivono con sempre maggiori difficoltà a causa dei continui tagli finanziari che purtroppo la Germania è costretta ad effettuare per tamponare le sue crisi economiche. Amaro destino che tocca non solo il Goethe Institut, ma tutte le istituzioni culturali tedesche.
Le sedi del Goethe Institut sono a Trieste, Genova, Torino, Milano, Roma, Napoli, Palermo. Purtroppo non c’è una sede a Bologna. Qui, tuttavia, c’è una istituzione, un partner, uno degli istituti di cultura italo-tedeschi più prestigiosi e importanti, l’ICE in Strada Maggiore, che è anche sede autorizzata per questa certificazione di cui parliamo oggi.
Come rappresentante del Goethe Institut quale ente certificatore, vorrei subito precisare che anche noi facciamo parte di questo club prestigioso, l’ALTE, di cui si è già parlato. Abbiamo sviluppato nuovi esami per tutti i livelli da A1 fino a C2: è stato un grande sforzo organizzativo per noi visto che abbiamo voluto rispettare i criteri di ALTE ma anche i progetti previsti nel protocollo di intesa. Gli esami si possono tenere presso le sedi del Goethe Institut o nei nostri centri autorizzati.
Trinity College di Londra
Sono Claudia Becheroni e rappresento il Trinity College. Non è mia intenzione parlare dell’esame, quanto piuttosto collegarmi con quello che aveva detto il prof. Tosi. Anche secondo me è questa la cosa importante.
Noi lavoriamo già con moltissime scuole private pareggiate: circa una sessantina sia medie che superiori che elementari, e da tanti anni; sessanta scuole sono tuttavia pochissime - neanche il 3% - sulla base delle cifre che Lei ha dato oggi. La cosa importante che ci viene segnalata dalle scuole è il perché scegliere un ente a prescindere da quale si scelga: la scelta di un ente Certificatore esterno può avere una ricaduta benefica di back wash - la cui traduzione è piaciuta moltissimo oggi - nel curricolo.
Mi spiego meglio: una certificazione esterna rappresenta soprattutto un momento motivante sia per il docente sia per lo studente. Noi abbiamo il privilegio di avere un osservatorio nazionale - facciamo più di 18mila esami con Lingua 2000 per cui sono veramente tanti e ci siamo resi conto di problemi oggettivi. A differenza degli altri enti il nostro non è un esame delle quattro abilità, sono due abilità: le audio-orali, e l’abilità di lettura e di scrittura che viene valutata separatamente. Quest’ultima è opzionale e solo dal livello B1. In Italia nel Protocollo l’anno scorso noi non abbiamo inserito questo esame; quest’anno verrà inserito e sarà quello nuovo che esce adesso a maggio e non si chiamerà più esame scritto perché è proprio una prova di abilità integrate.
Quest’anno diamo la possibilità a tutte le scuole che ospitano gli esami - perché noi mandiamo l’esaminatore nella scuola, non facciamo spostare i ragazzi – l’opportunità di un feed back tra insegnanti ed esaminatori al momento della consegna dei risultati, alla fine della sessione. E’ questa una occasione importante perché per i docenti la cosa più difficile è quella di identificare un livello di competenza, trattandosi di un esame di lingua orale.
La lingua orale, infatti, si presta ad essere testata in modo molto meno oggettivo e obiettivo della lingua scritta: ci sono stati dei casi in cui ragazzi molto bravi in classe hanno addirittura fallito la prova o viceversa, ed è molto importante il momento del confronto, del feed back, dove l’esaminatore spiegherà ai docenti che cosa è successo, il perché dei risultati, se è stata fatta una identificazione di livello errata. Inserire un ragazzo ad un livello troppo alto per le sue capacità è altrettanto sbagliato che inserirlo ad un livello troppo basso.
In entrambi i casi il back wash è negativo, perché ovviamente chi fallisce si demotiva, mentre chi si prepara per un esame troppo facile si sente preso in giro. Pertanto è molto delicata questa operazione di motivazione, di back wash all’interno della ricaduta sia per chi rimane nella scuola ma anche per chi se ne va: chi se ne va con una cattiva motivazione non continua a studiare la lingua.