a cura del Liceo Malpighi di Bologna Intervento introduttivo

Beatrice Draghetti, Assessore alle Politiche Scolastiche, Formative e dell’Orientamento, Edilizia scolastica della Provincia di Bologna

 

Desidero con vivissima cordialità dare il benvenuto a ciascuno di voi e augurare buon lavoro per i risultati di questo seminario così interessante.

Io devo dire, anche a nome della Giunta provinciale, che siamo molto contenti di aver messo a disposizione queste sale per l’attuazione di questo seminario e non solo perché siamo onorati di ospitare questo tipo di seminario a livello nazionale ma anche per il significato che ha accogliere in questa sede queste riflessioni e queste prospettive.

Vorrei dire perché.

Tutti sappiamo che in questi giorni è in corso un intreccio molto significativo tra le riforme che stanno interessando il sistema dell’istruzione - per cui le scuole guadagnano nuove competenze in termini di organizzazione didattica dal punto di vista amministrativo - e le riforme che stanno interessando le autonomie locali, comuni, province, e così via - che assumono credo un ruolo più significativo di governo nel definire, sviluppare e controllare le politiche formative che si realizzano sul territorio.

Bene, proprio nei mesi passati in provincia - lo dico per fare un esempio - approvando il programma delle politiche scolastiche formative per il prossimo triennio abbiamo proprio messo al centro di questo cammino di lavoro che riguarderà gli anni che abbiamo davanti quello di realizzare dei patti sul territorio, patti tra i soggetti e le realtà che a qualche titolo sono interessate, sono coinvolte, hanno responsabilità nei confronti della formazione e dell’istruzione dei cittadini. Patti per quale obiettivo? Proprio per cercare di dare alle strategie formative ed educative una maggiore adeguatezza rispetto alle esigenze del territorio e per dare identità territoriale alle proposte formative dell’educazione.

Ma per arrivare a realizzare questi patti è importante davvero che si realizzi una rete fra tutti i soggetti, una rete che si dispieghi rispettando alcuni criteri: il rispetto della identità e del ruolo di ciascuno, quindi autonomie funzionali che sono le scuole, autonomie locali; individuare obiettivi comuni da realizzare, e condividere un percorso comune. Credo che per esempio il diritto allo studio rappresenti sicuramente una radicale azione sul territorio che ci permette davvero di lavorare con molta efficacia e con buoni risultati insieme.

Nella nostra regione in qualche modo il diritto allo studio ha trovato applicazione in una legge regionale che è di molti anni fa e che è stata rinnovata nel ‘99: Ecco, questo obiettivo, garantire ai cittadini più o meno giovani il diritto all’accesso scolastico ha davvero mobilitato molti soggetti e ha portato davvero a condividere insieme obiettivi interessanti e significativi.
Bene, allora io vorrei davvero che questa modalità di incontrarsi in questo luogo non sia semplicemente il segno di questa giornata. Già abbiamo avuto altre esperienze in questa sede, ma sia davvero segno di una prospettiva di lavoro comune che mi auguro proprio per assicurare ai cittadini che abbiamo a cuore su questo territorio il massimo profilo possibile delle offerte che intendiamo mettere a disposizione di tutti.
Grazie e buon lavoro.