Edizione 1995/96

Sezione: Poesia

Categoria: Terza media e biennio superiore



Comandami...

Comandami:
poiché io, qui non vedo cocci
a queste rosse crepe alle muraglie
- che certo per te è facile narrare -
o categorico volume
di dovuta sospensione,
e non ho mani a chiudermi le gambe.

Fatti perdonare:
e sempre i fianchi miei così sottili
- tu, fibra, un giorno me li stritolasti -
non vuoi tradurli ancora
a rivi di montagna
- a far di noi circonferenza piena -
se questa rete non ha più parole?

Comandami:
per mano o per garrese
traghettami con fiere consonanti
a quel contatto acuto intollerante,
ché m'hai sbreccato tutte le frattaglie
- ché tanto sono inquieta e ci rimango. -

- I Ruoli forse sono solo brani
di maschi saggi entrati al Citerone. -


Ljuba Bortolani
Classe V S1
Liceo Ginnasio "L.Galvani"

I classificata





Fuori da un eterno frangente...

Fuori da un eterno frangente.
Fuori da un foro senza fine.
Come un cumulo che cade, sopra
si stende una pioggia prorompente.

Sotto, l'assenza sorridente.

Sto fuori, ma scorre il nulla.


Matteo Trapella
Biennio
Istituto "A.Rubbiani"

II classificato





E sona aria acqua terra fuoco

Eccomi vento
Eccomi fiume
Eccomi fango
Eccomi fiamma

Vento che spira leggero e potente
vivo, incosciente, venuto d'oriente
vento indomabile, spesso impaziente
insegnami ad essere
come te ridente

Se fossi acqua sarei torrente
oppure piccola fresca sorgente
Sarei un'onda del mare indolente
che il suo respiro d'istante sente

Or sono terra, terra irrorata
il duro inverno non mi ha sbrecciata
terra abitata da spiritelli
che danzan al vento come fuscelli

Vi prego, lasciatemi anche essere fuoco
così che la vita non sia solo gioco
una fiammella che avvampi di amore
e possa donare luce e calore.


Lucia Bruni
Classe III
Scuola Media "G. Zappa"



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Ultima modifica: 4/1/97 (R.Mastri)