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Come un treno...Un pensiero che ci muove, ci inquieta, un incontro imprevisto, l'improvviso aprirsi di uno spiraglio nuovo nelle cose solite. Sorpresi, vorremmo fissare nella materia quei fili che per un attimo hanno legato il cuore e la mente. Così la parola si fa avanti per dare a quell'attimo una forma, a volte docile e fluida, a volte scontrosa ed incapace di riflesso; ma quello che nasce ha una vita propria, miracolosamente parla di noi e di altro da noi, ci precede e ci supera offrendosi a noi per dirci che esistiamo, e agli altri per suggerire di unirsi ad un viaggio già iniziato e non ancora finito.
Proprio come un treno che ad ogni fermata si riempie di nuovi volti e nuove storie, la poesia del Concorso "Cara Beltà " coinvolgerà anche quest'anno migliaia di ragazzi italiani e stranieri, tutti raggiunti in qualche modo dal bisogno di esprimere se stessi attraverso la penna. Un bisogno importante, che preso sul serio, come hanno fatto quei ragazzi del Malpighi (oggi universitari) che ebbero per primi l'idea di lanciare il concorso, cresce, fa crescere, e porta i suoi frutti.
"Cara Beltà " non è più, infatti, "solo" un concorso di poesia (seimila le poesie che hanno partecipato alla scorsa edizione). Accanto ad esso sono fiorite altre occasioni di confronto sul fare poetico, come i seminari per gli insegnanti sull'analisi del testo poetico, o gli incontri guidati sulla poesia del '900 in collaborazione col Centro di Poesia Contemporanea dell'Università di Bologna.
Il treno riparte. La destinazione è, per dirla con le parole del Prof Raimondi, "quella regione sconosciuta che sta fra l'io... e la realtà". (Il biglietto... scrivetelo voi, e mandatecelo!) 11 novembre 1999
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| Pagine a cura dell' Liceo "Marcello Malpighi" Via S.Isaia, 77 - 40123 BOLOGNA - Tel. 051/6491560 - Fax. 051/6492084 |